Qui una raccolta degli articoli che ci hanno dedicato quotidiani, testate di settore e guide gastronomiche: le aperture, la crescita, il modo in cui facciamo la pizza.
Lo sviluppo della rete in affiliazione e gli obiettivi economici dichiarati dall'azienda.
La testata gastronomica analizza il metodo Fradiavolo: impasti prodotti in un laboratorio centralizzato a Torino e distribuiti con logistica a temperatura controllata, per ottenere lo stesso profilo di pizza da una città all'altra.
Il piano di crescita dopo l'ingresso di Alto Partners: sviluppo all'estero e nei centri commerciali, con EBITDA atteso in crescita rispetto all'anno precedente.
La strategia sui centri commerciali e il debutto in Costa Azzurra, con il calendario delle aperture previste.
L'apertura nel centro commerciale biellese e il consolidamento della presenza in Piemonte, regione d'origine della società.
Il racconto della pizzeria di Strada Macedonio Melloni, fra l'edificio storico che la ospita e l'impostazione contemporanea del menu.
L'apertura di Antibes, prima sede fuori dall'Italia, all'interno del centro commerciale Olympie.
I termini della partnership e il piano di aperture francesi.
Il blog del critico gastronomico racconta la joint venture con il gruppo di Riccardo Giraudi, fondatore di Beefbar, che ha l'esclusiva per lo sviluppo del marchio in Francia.
L'accordo con il gruppo Beefbar per lo sviluppo in Francia, letto nel contesto della ristorazione italiana all'estero.
Una lettura critica del modello: l'approccio industriale applicato a un prodotto artigianale e cosa questo significa per il settore.
L'apertura di Via di Porta Settimiana, con le due terrazze e il giardino privato, e il lancio dell'impasto Romano per la pizza sottile e croccante.
La terza apertura romana raccontata dal blog di Luciano Pignataro.
L'arrivo del marchio in Sardegna, con il locale di Viale Marconi.
I 49 pannelli fotovoltaici sul tetto di Corso Italia e la comunità energetica rinnovabile che alimenta il locale.
La struttura dell'operazione e i consulenti legali coinvolti.
Il deal raccontato nel contesto del mercato della ristorazione a catena.
Il lancio d'agenzia sull'operazione.
La lettura dell'operazione dal punto di vista del retail e della ristorazione organizzata.
I termini economici del passaggio di maggioranza e il ruolo dei fondatori dopo l'operazione.
La seconda apertura romana, nel quartiere Ostiense, dopo l'esordio ai Parioli.
L'apertura di Via del Taglio nel contesto dello sviluppo della rete.
L'arrivo del format a Modena, in Via del Taglio.
Gli arredi che richiamano la tradizione locale — ceste, teli di vimini, matterelli e taglieri — e il menu della sede modenese.
La sesta apertura milanese, in Via Lecco, e il carattere cromatico del locale in sintonia col quartiere.
Fradiavolo fra le aperture milanesi di inizio stagione, accanto a Denis, Biga, Don Tano, Cocciuto e Filante.
L'inaugurazione del locale sul lungomare genovese.
Il recupero dell'ex autolavaggio di Corso Italia, rimasto abbandonato per anni, e la sua trasformazione nel secondo locale genovese.
L'analisi dell'operazione societaria: l'uscita di Gioia Group e MIR Capital e l'ingresso del fondo Alto Capital V.
L'operazione nel quadro degli investimenti nel settore agroalimentare italiano.
La classifica internazionale delle migliori catene di pizzeria artigianale. Fradiavolo è al 22° posto nell'edizione 2025.
50 Top Pizza 2025 — vedi la classificaLa rete Fradiavolo è mista: 29 pizzerie sono gestite direttamente e 4 sono in affiliazione, per un totale di 33 sedi. Il format è lo stesso ovunque — stessi impasti, stessi fornitori, stesso menu — con qualche specialità legata alla città. Per informazioni sull'affiliazione: franchising@fradiavolopizzeria.com
Per interviste, materiali fotografici e richieste di approfondimento.
press@fradiavolopizzeria.comLe immagini pubblicate su questa pagina e nel resto del sito sono di proprietà di Fragesa S.r.l. e utilizzabili citando la fonte.